• Lino Rialti

Rivolta pretestuosa nel carcere si S. Maria Capua Vetere



E' rivolta dei detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere a Caserta. Tutto è precipitato dopo le voci che hanno accreditato l'esistenza di una indagine interna, aperta in merito a presunti pestaggi, avvenuti nell'istituto di pena, lo scorso 6 aprile.


La sommossa sarebbe scoppiata nel braccio denominato Danubio. Alcuni agenti, si parta di almeno sei poliziotti, hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari per medicare le ferite inferte da alcuni detenuti, di origine extracomunitaria, in rivolta.


Alcuni extra-comunitari, almeno un paio, nel corso della notte hanno dato fuoco ai materassi delle loro celle e sono rimasti intossicati e lievemente ustionati. Durante il trasporto in infermeria, questi reclusi si sono scagliati sui poliziotti con qualsiasi cosa questi trovavano a tiro, compreso uno sgabello. Risultato: tre agenti sono finiti in ospedale per le ferite riportate, uno con un trauma cranico.


Questi disordini sono non solo pretestuosi ma anche pericolosi, in considerazione della situazione attuale di pandemia.

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