• Lino Rialti

Tra Covid e gas nervino la politica mostra le sue magagne




E' ancora il Coronavirus a farla da padrone oggi attorno al mondo. In Italia risalgono i contagi: ieri 1326 nuovi positivi e nuovo record di tamponi, 103.000, sei le vittime, due meno di martedì. Primo morto in Sardegna. 20 nuovi positivi nello stabilimento Aia nel Trevigiano, forse bisognerebbe chiedersi perchè in certi ambienti come discoteche e mattatoi ma anche stadi il virus prolifera più vigoroso. Tenerli chiusi tutti? Forse non sarebbe una bestialità. C'è chi parla di seconda ondata di Covid-19, ma noi, a differenza della Cina, dove erano stati oltre 20 giorni senza casi, non abbiamo mai avuto giorni senza malati in Italia, quindi è semplicemente il virus che circola ed emerge dove più e dove meno, quando più e quando meno, ma è sempre e solo una ondata, la prima.



Anche Silvio Berlusconi, alla fine, è positivo al Covid-19. E' emerso dopo il risultato del secondo tampone dal rientro dalla Sardegna. Un ulteriore controllo precauzionale, comunicano da Forza italia, e "il Presidente Berlusconi è risultato positivo al SARS-COV-2. Il Presidente continua a lavorare dalla sua residenza di Arcore, dove trascorrerà il periodo di isolamento previsto. Continuerà in ogni caso a sostenere i candidati di Forza Italia e del centro-destra alle elezioni regionali ed amministrative, con interviste quotidiane sui giornali, sulle televisioni e sui social". Insomma lui, nonostante i suoi 84 anni è, almeno per ora asintomatico, che sia completamente bionico? Anche perché due suoi figli, Luigi e Barbara, sono risultati positivi al tampone per il Coronavirus. Barbara anche con qualche sintomo durato un paio di giorni. Comunque la notizia di Berlusconi positivo, battuta ieri, in tarda serata, dalle agenzie, ha fatto, subito il giro del mondo e in moltissimi hanno fatto gli auguri di pronta guarigione al nostro vecchietto d'oro, anzi di plastica. A proposito, non vi sembrano strabilianti e le somiglianze tra Silvio e Mao?



E' comunque bagarre nelle aule di Camera e Senato sulla proroga dello stato d'emergenza e, soprattutto, sulla scuola. Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha tentato di riportare la discussione sui binari: "Un errore la campagna elettorale sulle scuole". "Serve un grande patto per il Paese ". Speranza ha poi evidenziato che il Paese ha retto e che il lockdown ha funzionato "contribuendo a piegare la curva e ponendoci in vantaggio competitivo rispetto ad altri Paesi".



Intanto è ancora alta tensione tra sindacati della scuola e la ministra Lucia Azzolina: il nodo gordiano sono le graduatorie dei supplenti che, quest'anno, per la prima volta, sono state interamente digitalizzate e sono subito emersi problemi. I numeri sono imponenti: sono più di 753 mila gli aspiranti insegnanti che hanno chiesto, dal 22 luglio al 6 agosto, l'iscrizione nelle graduatorie. In totale sono quasi due milioni di domande visto che gli insegnanti potevano iscriversi per più posizioni contemporaneamente. I problemi sono emersi dopo la parziale pubblicazione delle graduatorie da parte degli Uffici territoriali. I sindacati hanno denunciato che sarebbero emersi svariati errori nei calcoli dei punteggi annunciando innumerevoli ricorsi.



Nel frattempo che in Italia si discute sul sesso degli angeli, la questione delle graduatorie, della scuola, dei banchi con o senza rotelle, tutti pretesti, utili alle opposizioni per tentare di sfondare il muro ed indebolire la maggioranza, il mondo continua a girare e girano, in senso figurato, al governo tedesco, sull'orlo di una crisi diplomatica con la Russia. Il governo tedesco ha acquisito "prove che non lasciano dubbi" sul fatto che il dissidente russo Alexei Navalny sia stato avvelenato. Lo ha affermato Steffen Seibert precisando che "il governo tedesco condanna questo attacco nel modo nel modo più severo e chiede di fare chiarezza con urgenza". "È un fatto sconvolgente che Alexei Navalny in Russia sia stato vittima di un attacco con un agente nervino", si legge ancora nella nota aggiungendo che "la moglie di Navalny è stata informata dai medici dello Charité". Il policlinico universitario della Charitè, dove è ricoverato il politico russo, ha commissionato a un laboratorio speciale dell'esercito tedesco delle analisi tossicologiche, si legge nella nota del governo, e da questo test è risultata "senza alcun dubbio" la presenza di una sostanza tossica chimica del gruppo Novichok.



E proprio dopo aver determinato la natura dell'avvelenamento di Navalny, il famigerato e terribile gas nervino Novichok il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l'ambasciatore russo per "chiedere un chiarimento urgente". Berlino vuole che la Russia faccia chiarezza con un'inchiesta e "che i responsabili paghino davanti alla legge", ha affermato il ministro degli Esteri Heiko Maas, in un comunicato stampa rilasciato insieme alla ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer. Sette ministri del gabinetto Merkel si sono incontrati oggi per deliberare sui prossimi passi da fare. Verranno certamente coinvolti tutti i partners europei per concordare una "per una reazione adeguata".



Il Cremlino sostiene di non essere a conoscenza delle conclusioni delle autorità tedesche ma ha assicurato, almeno a parole piena collaborazione per addivenire alla verità. L'ultima volta che venne usato il gas nervino del tipo Novichok, fu per tentare di assassinare l'ex spia doppiogiochista Serghiei Skripal, che rimase intossicato a Londra con la figlia. Si salvarono. Ancora adesso Navalny è in terapia intensiva, in coma farmacologico, ha una prognosi che resta riservata. Non si conoscono le conseguenze sulla sua salute anche se si dovesse salvare.






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