• Lino Rialti

Tre donne sull'orlo di una crisi di nervi guideranno l'Europa




Da questa mattina, con il semestre di presidenza tedesco, l'Europa è guidata da tre donne e, come dice Emma Bonino, l'avanzata delle donne, finalmente, verso la la parità di genere, "è un evento straordinario ma irresistibile".


Al volante della macchina europea quindi, da ora e per sei mesi, ci sarà la cancelliera tedesca Angela Merkel, la prima cancelliera della storia tedesca, prima di lei solo uomini.


Il lavoro della Merkel sarà durissimo, portare fuori dalla crisi economica generata dal Coronavirus, tutta l'Europa.


Assieme ad Angela, un'altra donna tedesca, Ursula, una creatura politica proprio della Merkel. Ursula Von der Leyen, è la presidente della Commissione Europea.


Il terzo, insostituibile, elemento del terzetto, una donna francese Cristine Lagarde, che sino ad ora è riuscita nel difficile compito, possibile solo ad una donna, per la loro peculiare intelligenza emotiva, di coniugare numeri e persone che conduce la BCE.


Insomma il periodo del potere rosa, da oggi, prende forma e sicuramente cambierà l'Europa avvicinandola agli europei.


I proclami e le dichiarazioni delle tre comandanti non si sono fatte attendere. Per la Von Der Leyen “Questa è un'occasione -ha dichiarato in una videoconferenza- che l'Europa non può farsi scappare. Voglio un'Europa che sia capace in modo migliore di resistere alle tempeste globali e fornire una casa sicura alle future generazioni. Sono convinta che per un successo comune, dobbiamo concentrarci sulle cose essenziali. Non possiamo permetterci alcun ritardo".


Invece la Merkel, pubblicando un audio sul sito ufficiale del Governo tedesco, ha detto che "Insieme rendiamo di nuovo forte l'Europa. E proprio a questo obiettivo lavorerò con tutte le forze". E, sulla scia dell'insegnamento, semplice ma profondo, lasciato da Mario Draghi, del "whatever it takes", ha aggiunto che farà tutto il possibile per superare questo difficile momento e far tornare a crescere l'economia devastata dalla Covid-19 chiedendo che le misure sul tavolo della Commissione europea "siano approvate il più velocemente possibile". "Il presidente Michel guida le trattative e io lo sosterrò con tutte le forze".


E ci voleva una donna, anzi tre, si vede: delineando gli obiettivi prioritari, oltre al citato superamento della crisi provocata dalla pandemia, la Merkel ha piazzato un paletto, quello della lotta al cambiamento climatico. Infatti ha posto la riduzione delle emissioni di Co2 fino al raggiungimento della neutralità climatica quale primo obiettivo. In secondo target è la digitalizzazione con la "sovranità digitale dell'Europa", ancora troppo dipendente da altri su questo fronte. Terzo obiettivo: la creazione di uno spirito europeista identitario e agglomerante.


Il primo fra gli obiettivi prioritari è sicuramente l'approvazione del Recovery Fund, il piano di aiuti straordinario per rilanciare l'economia in Europa dopo l'emergenza sanitaria. Ma la creazione di un ambiente favorevole, ospitale, insomma la ritrovata armonia in Europa, merito delle donne è una situazione che permetterebbe di trovare soluzioni ai tanti problemi che ci affliggono.


Intanto, augurandoci che il lavoro di queste tre donne ci porti fuori dal pantano, non possiamo che augurarci anche e di converso, la non rielezione di Donald Trump alla presidenza americana. Il suo testosterone è quello che sta portando l'America nel baratro trascinando il resto del mondo. Abbiamo bisogno di mettere a frutto l'intelligenza femminile, solo con quella si potrà salvare il mondo.




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