• Lino Rialti

Trump autorizza la caccia agli orsi ed ai lupi




Non si smentisce il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump: ha autorizzato con un suo provvedimento, appena pubblicato nel Federal Register, provvedimento che va in direzione opposta di un'altro varato nel 2015 dal rimpianto Barack Obama, la caccia agli orsi ed ai lupi.


E così, dal 9 luglio 2020, in Alaska, sarà possibile stanarli ed abbatterli. Gli orsi con apposite esche, ripiene di grasso, per i lupi potranno essere cercati, nella boscaglia, anche con l'ausilio di fari, al fine di accecarli per poi ucciderli. Sarà possibile sparare, per uccidere, anche da imbarcazioni e da piccoli aerei.


Questo provvedimento è sicuramente stato preso in extremis, al fine di arrabattare le preferenze delle lobbies dei cacciatori, degli armieri e di molti agricoltori ed allevatori dell'America profonda, che, anche al di fuori dello stato dell'Alaska, vedono di buon occhio queste stragi e, spesso, fanno commercio di carne, pellicce e di tutto quanto si possa tirar fuori da una carcassa.



Ovviamente è risaputo che a Trump, negazionista estremo anche del riscaldamento del pianeta e del dramma climatico nel quale ci stiamo infilando, nulla importa degli animali, se non di quelli fatti a pezzi e piazzati sul suo piatto di portata. Soprattutto se si parla di animali selvatici, Trump li vede come oggetti da eliminare, abbattere, magari facendoci un bel business e, meglio, se per lui ci avanza una manciata di voti. Certamente questo personaggio non si preoccupa della loro vita, dell'ecosistema del quale fanno parte, figuriamoci se gli interessa il loro benessere, la loro sofferenza, i loro sentimenti.


Immediatamente sono partite le proteste delle associazioni animaliste ed ambientaliste degli Stati Uniti. Se si immagina che in America, terra di elevatissima biodiversità, dove sono ancora molti i parchi naturali e le riserve incontaminate, la caccia e la pesca rappresentano un importante tassello per il traino dell'economia tra l'altro legato a diverse lobbies che sono tra i main sponsor di Trump stesso, allora l'unica speranza risiede nella sua non rielezione, insomma con lui al governo degli Usa non c'è speranza per noi animali umani e per tutti gli altri.



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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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