• Lino Rialti

Trump razzista reagisce male e se ne va




Se ne è andato interrompendo bruscamente la conferenza stampa nella quale una giornalista della Cbs News gli aveva rivolto una domanda scomoda. Ma prima di andarsene, alla giornalista di origini asiatiche, ha detto "non lo chiedere a me chiedilo alla Cina".


Sotto riporto il video che ricostruisce la vicenda. Certo che sia d'aiuto per capire quanto Trump sia in difficoltà ed annaspi sempre di più.


Nel video, ad un certo punto, si nota il presidente degli Stati Uniti e la reporter, Weijia Jiang, come detto della Cbs News che gli si rivolge al momento del suo turno. La giornalista gli ha chiesto il perché paragoni sempre il numero di test sul Coronavirus effettuati negli Usa, rispetto agli altri Paesi, quando in America si registrano tanti decessi.


Così stizzito ed infastidito Trump le ha risposto: "Forse questa domanda la dovrebbe fare alla Cina, non a me, lo chieda alla Cina, ok?". Come se volesse dire: voi cinesi, che volete da noi "veri americani" siete stati voi ad aver causato tutto.


Così, la giornalista ha chiesto se questo avesse a che fare in modo specifico con la sua etnia, ha ribattuto: "Non mi riferisco in modo specifico a nessuno, direi la stessa cosa a chiunque facesse domande cattive ("nasty") come questa".


A questo punto gli altri giornalisti hanno indugiato nel formulare altre domande, anche per dare una nuova opportunità alla reported Weijia Jiang, Trump ha insistito affinche si cambiasse argomento ed interlocutore, visto che invece nessuno effettuava più domande, il presidente Trump ha improvvisamente interrotto la conferenza stampa nel giardino delle Rose della Casa Bianca, andando via indispettito.


Da notare che Weijia Jiang, corrispondente della Cbs News alla Casa Bianca, è figlia di genitori cinesi immigrati negli Usa quando lei aveva due anni. Il comportamento di Trump è sicuramente inappropriato se si considera che dall'inizio della pandemia sono aumentati, negli Stati Uniti, episodi di razzismo contro gli americani di origini orientali ai quali troppo spesso viene imputata la responsabilità della nascita e diffusione del virus, tannto da attirare l'attenzione della Cia che ha redatto una informativa in merito mettendo in guardia da potenziali pericoli di esplosione di violenza razziale.


Poco dopo Trump era su Twitter a commentare la faccenda a modo suo: "Gli americani di origine asiatica sono molto arrabbiati per quello che la Cina sta facendo al nostro Paese e al mondo. I sino-americani sono i più arrabbiati di tutti, e non li biasimo". Con questo tweet Trump ha finito di gettare benzina sul fuoco. Questo modo di fare è indegno di una figura come la sua, o meglio di come si dovrebbe comportare un Presidente degli Stati Uniti D'America. Il declino di Trump è segnato e forte, anche lui se ne accorge, ma i danni che può ancora fare sono tantissimi, purtroppo.



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