• Lino Rialti

Trump sfida i dem: mette la Coney Barret alla Corte Suprema



Il guanto di sfida ai Democratici è stato lanciato: Donald Trump ha scelto con chi rimpiazzare la giudice Ruth Bader Ginsburg, da poco deceduta, alla Corte Suprema. Si tratta di Amy Coney Barrett, giudice della Corte d'Appello di Chicago ed ex assistente del defunto giudice conservatore della Corte Suprema Antony Scalia. La Coney Barret è nota per le sue posizioni anti abortiste ma si teme anche per la possibilità della demolizione definitiva dell'Obamacare, il sistema universale di copertura sanitaria messo su dall'ex-presidente Barak Obama.



Certo, Trump non è nuovo a repentini cambi di idea, magari consigliato da qualcuno che in quel momento, lui reputa degno di ascolto, quindi, fino all'ultimo, non è detto che possa cambiare idea. E questa è anche la sua puerile, ma alquanto efficace strategia per spiazzare i nemici, come lui definisce gli avversari politici.


Amy Coney Barret, 48 anni, è una cattolica integralista, sette figli, ed è una conservatrice vera: vediamo perchè. E', ovviamente contraria all'aborto, infatti già nel 2013 affermò in pubblico il suo disappunto ammettendo che fosse "molto improbabile" che la Corte Suprema potesse capovolgere la sentenza "Roe contro Wade", la storica sentenza del 1973 che legalizzò le interruzioni di gravidanza negli Stati Uniti. La Coney Barret si è, già comunque, pronunciata fermamente contro il finanziamento pubblico alla interruzione di gravidanza e neanche lei crede di poter riuscire a rendere illegale tale pratica. Il fatto è che, non finanziando pubblicamente l'aborto non se ne ridurrebbe il numero in maniera significativa ma si aprirebbe la strada alle pratiche fai da te ed alle interruzioni di gravidanza o in cliniche private o, peggio, in strutture illegali, mettendo a repentaglio la vita e la salute delle donne.



La macchina per la nomina della Coney Barret, si è già messa in moto, inizierà con l'audizione della commissione giustizia del Senato americano per la conferma della nomina di Donald Trump alla Corte Suprema il 12 ottobre e durerà quattro giorni, al termine dei quali, se tutto venisse confermato la Coney Barret siederà sul seggio che era di Ruth Bader Ginsburg, due donne, due anime diametralmente posizionate, due visioni dell'universo e soprattutto di quello femminile agli antipodi. Si attendono le reazioni dei Democratici che avevano preannunciato l'impeachment per Trump o per il ministro della Giustizia William Pelham Barr .

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