• Lino Rialti

Vaccino obbligatorio per i sanitari e scuole aperte



Obbligo vaccinale per il personale sanitario e divieto chiusura delle scuole: questo, stando alle prime indiscrezioni, il contenuto del prossimo provvedimento governativo, un decreto legge.


Interessante anche l'inserimento di un automatismo per l'allentamento delle misure anti Covid quando in un territorio dovesse risultare il miglioramento dei dati sanitari, provvedimento che dovrebbe entrare in vigore dopo il 15 aprile prossimo. Insomma aperture di bar e ristoranti a pranzo ed, eventualmente, anche la ripresa delle attività di teatri e cinema.


Un'ordinanza che impone la quarantena, per chi viaggia all'estero nel periodo delle festività pasquali, è stata concordata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, con il presidente del Consiglio. Quello che si sta cercando di fare è tentare di contenere i contagi che sono ancora in numero molto elevato quotidianamente ed in questo caso, di quelli che potrebbero essere importati.


Sul fronte scuola, vi sarà una sorta di divieto di chiudere gli istituti. infatti il decreto legge, contenente le restrizioni per il periodo dopo Pasqua, dovrebbe prevedere anche una norma che vieta ai governatori regionali di chiudere le scuole fino alla prima media, a prescindere dalla fascia di colore in cui la loro Regione sarà inserita, di volta in volta, in base ai dati epidemiologici.


Intanto l'Istituto Superiore di Sanità ha comunicato che la cosiddetta variante inglese del Covid-19 è stata riscontrata nell'86,7% dei campioni analizzati. Questo giustificherebbe i dati epidemiologici così infuocati.


Queste, in massima sintesi, le ultimissime novità nell'ambito sanitario che in questo periodo condizionano la nostra vita e non di poco. Tornando sul punto dell'introduzione di una sorta di obbligo a vaccinarsi, questo potrebbe essere esteso a tutto il personale che lavora in strutture sanitarie, quindi non solo medici ma anche infermieri, operatori sociosanitari, dipendenti di Rsa e degli studi privati. Questo è quanto verrà discusso nel Consiglio dei ministri.


Verranno introdotte sanzioni per chi rifiuta la vaccinazione: si fa strada la proposta di sospendere lo stipendio per un tempo congruo all'andamento della pandemia: in caso di vaccinazione di massa o di calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata dopo la certificazione dell'avvenuta, quanto agognata, immunità di gregge.



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